regole utili per
i familiari
CIBO
- Non acquistare cibo particolare per indurre la figlia a mangiare;
- ciascun membro della famiglia decide autonomamente cosa mangiare;
- nessuno deve essere forzato o limitato a mangiare qualcosa;
- non trasformare i pasti in un campo di battaglia;
- la persona con disturbo alimentare è responsabile del suo comportamento;
- se la figlia non mangia, delegare il problema al terapeuta e al
nutrizionista della figlia;
- lasciare che sia la figlia a decidere che cosa mangiare;
- non controllare il peso, che cosa mangia, se si abbuffa...;
- non cadere nella trappola di nascondere il cibo se presenta comportamenti
bulimici.
COMUNICAZIONE
- Non dare consigli e suggerimenti;
- non anticipare i bisogni dell'altro: domandare è più sicuro;
- non offendere e attaccare la figlia;
- non dire che è bugiarda (fa parte della malattia);
- non crearle sensi di colpa ("Mi ucciderai se...");
- non violarne la privacy;
- rispettare i ruoli all'interno della famiglia (non trattare la figlia come
un'amica);
- non leggere il suo diario, non rispondere al telefono per la figlia;
- non prendere decisioni al suo posto
ASPETTO FISICO
- Non fare commenti sul peso e sull'aspetto fisico: cambiare discorso e
spostarlo su argomenti più importanti;
- non scegliere i vestiti al posto della figlia
COSE DA FARE
- Essere franchi e sinceri, non nascondere niente, nemmeno le comunicazioni
con il terapeuta;
- dare fiducia alla ragazza ed evitare di accusarla e rimproverarla per ogni
cosa;
- favorire la sua autonomia: deve decidere della sua vita (lavoro,
fidanzati, tempo libero);
- parlare d'altro che non sia cibo;
- rispettare i confini generazionali (una figlia non è un'amica);
- fare i genitori: porre regole chiare e non equivoche;
- non entrare nelle questioni personali fornendo consigli e suggerimenti.
I genitori devono inoltre favorire uan corretta espressione delle emozioni
delle figlie.
Sappiamo quanto sia difficile per queste ragazze dire no, esprimere
apertamente il proprio dissenso o manifestare, a volte, le proprie emozioni
positive: diamo quindi un decalogo perché i genitori possano avere chiare le
principali linee guida.