CAUSE DEI DISTURBI DA ATTACCHI DI PANICO
Il NIMH ha portato avanti un consistente studio relativo ai DAP, alle sue cause, alla diagnosi, il trattamento, la prevenzione. Questa ricerca comprende studi sui DAPin soggetti umani, e studi sulle basi biologiche dell'ansia e dei fenomeni ad essa connessi, condotti su cavie animali. Ciò rientra in uno sforzo notevole compiuto per trovare una soluzione ai DAP, a partire dagli anni 90, il "decennio del cervello".
Ecco una descrizione di alcune delle più importanti nuove ricerche sul disturbo di panico e le sue cause.

Genetica
Il DAP si trasmette attraverso la famiglia. Uno studio ha mostrato che se all'interno di una coppia di gemelli monozigotici, uno dei due soffre di DAP, è assai probabile che anche l'altro ne soffra. Questa correlazione non è altrettanto elevata per fratelli non gemelli o per gemelli dizigotici. Dunque appare che alcuni fattori genetici, combinati con altri fattori ambientali, possano essere responsabili di questa condizione. Gli studi del NIMH si stanno concentrando su intere famiglie in cui vi sia più di un membro che soffra di questo tipo di disturbo, allo scopo di identificare un "gene" che possa essere ritenuto alla base di questa condizione, il che potrebbe condurre a nuovi approcci nel trattamento del panico.

Anomalie cerebrali o biochimiche

Una linea di ricerca sembra evidenziare che il DAP possa essere messo in relazione con un incremento dell'attività dell'ippocampo e del locus coeruleus, una porzione del cervello che tende a monitorare stimoli interni ed esterni, e le risposte del cervello a questi. Inoltre è stato mostrato che i soggetti con DAP hanno un notevole incremento dell'attività del sistema adrenergico, che regola alcune funzioni fisiologiche, come il battito cardiaco e la temperatura corporea. Tuttavia non è chiaro se questo incremento rifletta i sintomi dell'ansia o ne sia piuttosto la causa. Un altro gruppo di ricerche suggerisce che i soggetti con DAP possano avere della anormalità ai recettori per le benzodiazepine , componenti cerebrali che reagiscono con degli inibitori dell'ansia all'interno del cervello stesso. Nel condurre le loro ricerche, gli studiosi possono utilizzare differenti tecniche allo scopo di causare un attacco di panico; il metodo più comune è una somministrazione per endovena di acido lattico, la stessa sostanza chimica che in genere viene prodotta dai muscoli sotto uno sforzo notevole. Altre sostanze che possono provocare gli attacchi di panico sono la caffeina (generalmente sono necessarie più di 5 tazze di caffè in un giorno), oppure l'iperventilazione o l'esposizione a diossido di carbonio. Dal momento che tutte queste condizioni non causano un attacco di panico a chi non soffra di disturbo di panico, gli scienziati hanno concluso che debba esserci una differenza su base biologica tra soggetti affetti e soggetti sani. Tuttavia è anche vero che quando persone inclini agli attacchi di panico vengono avvertite in anticipo sulle sensazioni che verranno causate in loro da alcune sostanze, esse sono molto meno esposte al panico. Ciò suggerisce che vi sia anche una forte componente psicologica, tanto quanto quella biologica.
Gli scienziati del NIMH stanno conducendo degli studi per determinare quali parti del cervello giochino un ruolo negli attacchi di panico, e come queste debbo interagire per causare questa reazione.

Studi sugli animali
Una serie di studi è stata condotta su dei cani che mostravano delle reazioni di paura eccessiva se venivano avvicinati dagli uomini, o se sorpresi da improvvisi suoni. Questi cani sono risultati particolarmente reattivi alla caffeina; inoltre il loro tessuto cerebrale è risultato estremamente ricco di recettori per l'adenosina, un sedativo naturale che esercita normalmente un effetto calmante all'interno del cervello. Altri studi sugli animali sono stato compiuti sulle scimmie macaco. Alcune di esse mostrano reazioni d'ansia in seguito ad una somministrazione di acido lattico, esattamente come nei soggetti affetti da DAP. Altre scimmie invece non mostrano la stessa reazione. Gli scienziati del NIMH stanno tentando di studiare le differenze cerebrali tra le scimmie che si sono rivelate reattive e quelle che invece non hanno esibito alcun tipo di reazione al farmaco. Questo tipo di studio dovrebbe fornire anche delle conoscenze in più sui DAP. Inoltre altre ricerche condotte sui ratti stanno studiando gli effetti di varie sostanze sulle diverse parti del cervello, allo scopo di sviluppare una mappa delle componenti del cervello responsabili dell'ansia, ed imparare a tenere sotto controllo la loro attività.

Fattori cognitivi
Alcuni studiosi sovvenzionati dal NIMH stanno studiando i processi di pensiero e le emozioni di base che si sviluppano nel corso di un attacco di panico e quelli che contribuiscono allo sviluppo dell'agorafobia, valutando anche l'impatto dei diversi tipi di terapie cognitivo comportamentali per individuare la più efficace.