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Perché ci si ammala di depressione
?
La depressione é una malattia del cervello o
un problema psicologico ?
In medicina lo studio delle varie malattie si è sempre basato sulla individuazione
delle cause e sulla ricerca dei rimedi specifici per combatterle. Per
fare questo è fondamentale osservare e descrivere le alterazioni strutturali
dell'organo colpito e le alterazioni delle sue funzioni. Se questo è stato
relativamente semplice per organi ed apparati per i quali si ha una buona
conoscenza della struttura e della funzione perché possono essere studiati
direttamente (ad esempio cuore, polmoni, reni ecc.), non lo é altrettanto
per il cervello. Solo negli ultimi anni infatti, grazie allo sviluppo
di tecniche sofisticate che visualizzano le strutture cerebrali e ne studiano
i complessi meccanismi, si é cominciato ad ipotizzare alcuni modelli che
possono spiegare le cause delle malattie psichiatriche in termini biologici.
In psichiatria si è sempre discusso sull'origine delle malattie ed i vari
specialisti per ragioni storiche si sono sempre schierati a favore dell'una
o dell'altra teoria.
I modelli che da sempre si sono contrapposti sono quello "biologico",
derivato dalla tradizione medica e neurologica, e che ha sempre considerato
i disturbi psichici delle malattie in analogia alle malattie mediche,
e quello "psicologico" che si rifà più a fattori introspettivi
e di sviluppo soggettivo.
- Secondo il modello "biologico" il comportamento,
i pensieri e le emozioni sono determinati dalle strutture cerebrali
e dalla loro modalità di funzionare (fisiologia nervosa e ruolo dei
vari neurotrasmettitori).
- Secondo il modello "psicologico" ciò che determina
il nostro comportamento, i nostri pensieri e le nostre emozioni sono
fattori psicologici, vale a dire l'apprendimento da figure significative,
le interazioni sociali, l'elaborazione soggettiva dell'esperienza e
cosi via.
Man mano che le conoscenze sono andate aumentando sia in ambito biologico
che in ambito psicologico il divario tra questi due modelli si è reso
ancora più evidente.
È indubbio che nelle malattie psichiatriche siano stati individuati fattori
causali sia di tipo biologico che di tipo psicologico. A seconda del tipo
di disturbo, risultano prevalenti gli uni o gli altri.
Il fatto importante da rilevare è che questi due tipi di fattori interagiscono
continuamente. Qualsiasi fenomeno psichico infatti induce modificazioni
biologiche rilevabili a livello cerebrale e, al contrario, modificazioni
della struttura o delle funzioni del cervello inducono modificazioni psicologiche.
La questione quindi se la depressione sia una malattia del cervello o
se abbia un'origine psicologica è in realtà un falso problema. Fattori
biologici e fattori psicologici sono due aspetti di uno stesso fenomeno
di cui uno può essere causa dell'altro e viceversa.
Nel valutare un disturbo depressivo e nel ricostruire la storia del paziente
(esordio del disturbo, rapporto con possibili eventi della vita, frequenza,
ritmo di comparsa dei sintomi ecc.) non è quindi utile cercare esclusivamente
cause biologiche o cause psicologiche, perché sia l'una che l'altra impostazione,
se considerate singolarmente, trascurano aspetti altrettanto importanti
della vita psichica del paziente.
È molto più utile e costruttivo invece considerare entrambi i determinanti
per una maggiore comprensione del paziente e dell'esordio e dello sviluppo
del suo disturbo.

  
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