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Come si cura la depressione
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Come funzionano i farmaci
antidepressivi?
Per
capire come funzionano i farmaci antidepressivi occorre fare una breve
premessa sulla fisiologia delle nostre emozioni.
Nel cervello esistono delle strutture che l'uomo ha in comune con tutti
gli altri mammiferi e che si attivano quando vengono provate delle emozioni
o quando vengono messi in atto comportamenti sotto la spinta delle emozioni.
Queste strutture si trovano alla base del cervello, al di sotto della
corteccia e fanno parte del "sistema limbico". Tristezza, gioia,
rabbia, ostilità, aggressività, euforia risultano associate a dei cambiamenti
funzionali (trasmissione nervosa) di vari gruppi di cellule (neuroni)
di questa parte del nostro cervello.
Queste cellule, per funzionare in stretto rapporto le une alle altre,
hanno bisogno di comunicarsi delle informazioni e lo fanno attraverso
dei messaggeri chimici (neurotrasmettitori).
I messaggeri chimici vengono liberati in uno spazio in cui il neurone
che manda il messaggio si trova in stretto contatto con quello che lo
riceve (cellula ricevente) riuscendo così a stimolare delle strutture
della cellula ricevente (recettori) che metteranno in moto una risposta
nervosa.
In un continuo scambio di informazioni
le cellule di particolari centri nervosi controllano l'umore, la reattività,
l'iniziativa, la volontà e così via in risposta a stimoli che provengono
dall'esterno e dall'interno del nostro organismo.
Quando questo equilibrio si rompe per qualsiasi motivo (cause interne
o esterne) e i vari messaggeri chimici funzionano in modo alterato compaiono
i sintomi psichici.
Nella depressione si è visto che vi sono delle alterazioni di alcuni tipi
di neurotrasmettitori (serotonina, noradrenalina, dopamina) e dei loro
corrispondenti recettori. Più in particolare si è visto che i sintomi
della depressione sono associati ad una riduzione di questi neurotrasmettitori
e ad una variazione della sensibilità dei corrispondenti recettori.
È importante tener presente che queste alterazioni chimiche del cervello
possono essere indotte sia da cause "biologiche" (una predisposizione
genetica, un fattore tossico ecc.) che da cause "psicologiche"
(una perdita affettiva, un conflitto interno insuperabile ecc.).
Nella depressione-malattia queste alterazioni tendono a stabilizzarsi
e, per renderle irreversibili, occorre un intervento terapeutico.
I farmaci antidepressivi hanno la funzione di ripristinare e ristabilire
il normale equilibrio tra neurotrasmettitori e recettori, e lo fanno con
diversi e complessi meccanismi a seconda del tipo di antidepressivo.
La funzione principale degli antidepressivi è dunque quella di riportare
il cervello al suo normale livello di funzionamento. Ottenuto questo risultato,
nella gran parte dei casi i farmaci possono essere ridotti e poi sospesi.

  
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