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DEP - depressione
Risposte del Prof. Paolo Pancheri, direttore della clinica Psichiatrica III dell'universita' di Roma "La Sapienza" (Tratto dal libro "100 domande e 100 risposte") |
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L'anziano e la depressione Quali rischi corre l'anziano depresso? A pari gravità della condizione depressiva, l'anziano depresso può essere considerato come maggiormente "a rischio" rispetto ai pazienti colpiti dalla depressione in età più giovane. * La prima fonte di rischio è legata alla eventuale presenza di malattie fisiche che si accompagnano alla depressione. Quest'ultima può portare infatti a trascurare le terapie mediche abituali prescritte dal medico curante, può portare a chiedere l'intervento di quest'ultimo in ritardo in caso di necessità, può portare infine ad alterazioni nei ritmi abituali (sonno, alimentazione, cura di sé). Questi fattori possono portare ad un peggioramento di una malattia fisica preesistente o possono favorire l'insorgenza di una malattia imprevista che viene ignorata o trascurata. * La seconda fonte di rischio è rappresentata dalla difficoltà che incontrano molti anziani a seguire con precisione le terapie antidepressive prescritte dallo psichiatra. Già in condizioni normali, con l'avanzare dell'età, compaiono progressivamente piccoli problemi per quanto riguarda la memoria, l'attenzione e la capacità di seguire istruzioni complesse. Con la depressione questi deficit tendono transitoriamente a peggiorare. D'altra parte, molte terapie antidepressive, soprattutto nell'anziano, comportano variazioni di dosaggi nel corso del trattamento e associazioni farmacologiche che necessitano di una attenta collaborazione da parte del paziente. Nel depresso anziano può avvenire che le istruzioni del medico non vengano comprese esattamente, o che siano trascurate o che vengano seguite in modo inadeguato. * La terza fonte di rischio è che il depresso anziano, soprattutto se vive solo o se è lasciato solo, possa essere più facilmente vittima di incidenti di varia natura (sia in casa che fuori casa) e/o di atti aggressivi da parte di altre persone. Sia l'età avanzata che la depressione, prese singolarmente, riducono la capacità di ogni persona di gestire in modo efficace le situazioni di rischio e di pericolo presenti nella vita quotidiana soprattutto nelle grandi città. Quando queste situazioni sono concomitanti, evidentemente il rischio risulta moltiplicato. |