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Cosa si deve fare se...... ?
Se il paziente non si prende cura di sé e del
proprio corpo, cosa è consigliabile fare?
È tipica della depressione la tendenza
a "lasciarsi andare" e a non prendersi cura di sé, spesso neppure
per lo stretto necessario.
Il depresso tende a trascurare il proprio abbigliamento, a ridurre al
minimo la cura della propria pulizia e igiene personale, a dare poca importanza
in genere al proprio aspetto fisico.
Se si tratta di una donna, tende a non truccarsi, ad indossare il primo
vestito che le capita per le mani la mattina, a non andare più dal parrucchiere,
ad acconciarsi i capelli nel modo più semplice.
Se il paziente è un uomo, tende a non radersi se non saltuariamente o
solo se si trova nella necessità di doverlo fare, a non dare più alcuna
importanza al suo abbigliamento, a non tagliarsi più periodicamente i
capelli e così via.
Di solito, soprattutto se la depressione è abbastanza grave, il paziente
non prende iniziative spontaneamente e, se sollecitato, mostra fastidio
o indifferenza.
Questo comportamento può generare frustrazione e talvolta irritazione
nei familiari che non riescono a comprendere che il trascurarsi fisicamente
è, nel depresso, una manifestazione del suo disinteresse per tutto.
Ciò porta spesso alla rinuncia ad ogni intervento da parte della famiglia
e a lasciare il depresso nella sua condizione di trascuratezza del proprio
aspetto fisico nell'attesa che si verifichi il miglioramento della depressione.
In realtà, la cura della propria persona o il mantenere un aspetto fisico
soddisfacente possono aiutare il depresso a migliorare l'immagine negativa
di sé, che è tipica della depressione.
È quindi opportuno e consigliabile che i familiari o i conviventi del
depresso, soprattutto se è anziano, abbiano una particolare attenzione
e una costante sollecitudine nei confronti del paziente perché curi la
sua igiene personale, riprenda le quotidiane abitudini relative al suo
aspetto fisico (cura dei capelli, uso dei cosmetici secondo le usuali
abitudini, rasatura ecc.) e si occupi del proprio abbigliamento. Può essere
utile accompagnare il paziente ad acquistare un capo di vestiario nuovo,
così come si può aiutare una paziente depressa accompagnandola dal parrucchiere
e così via.
Naturalmente questi piccoli interventi non possono incidere sul nucleo
della depressione; possono però aiutare il paziente a renderla più sopportabile,
nell'attesa che le terapie svolgano la loro azione.
Aiutare il depresso nella cura di sé può essere un compito faticoso che
richiede tempo e soprattutto pazienza per superare la tendenza alla passività,
al distacco e alla rinuncia che sono tipici della malattia.
Spesso non basta sollecitare a voce il paziente ma è necessaria un'assistenza
perché vengano effettuati anche gli atti più semplici. Spesso può giovare
la lode o il commento positivo (ad esempio notare con piacere un piccolo
miglioramento nella cura di sé da parte del paziente).
Quasi mai, invece, serve il rimprovero o il commento negativo.

  
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