Prima di dedicarmi alla scrittura di questo articolo ho cercato molti documenti che mi spiegassero qualcosa in più sulla fobia sociale e ne ho trovati di interessanti, ma per curiosità ho voluto ricercare l'origine della parola "fobia", il significato che più facilmente attribuiamo a questa parola è paura ed è giusto, ma la parola "fobos" dal greco potrebbe anche essere resa in italiano con fuga.
Chi soffre di fobia sociale, in effetti, sa bene cosa significhi fuggire da un posto…
Le persone che ne soffrono non riescono a sostenere lo sguardo di chi gli è attorno, non riescono ad affrontare una discussione in maniera tranquilla con degli estranei (ma a volte anche con persone conosciute da tempo ), il mostrarsi in pubblico diventa una vera sofferenza e poco alla volta c'è il rischio di isolarsi e non riuscire più ad affrontare qualunque situazione.
La fobia sociale può essere circoscritta o generalizzata; la prima crea problemi nel mostrarsi in pubblico (per es. il mangiare in pubblico, il parlare in pubblico…), la seconda invece si estende a più aspetti della vita di tutti i giorni: ci si comincia a sentire male anche in posti prima ritenuti sicuri come le case di amici e parenti, non solo la paura degli estranei ma anche di chi conosciamo bene, la paura di affrontare i posti affollati e quelli dove si è più esposti a sguardi estranei. Questa serie di cose porta poco alla volta ad avere grandi difficoltà anche nell'affrontare l'ambito lavorativo o scolastico che sia, con grandi problemi sia sul piano del rendimento sia su quello della partecipazione emotiva con gli altri, questo aspetto è molto interessante, in quanto, di fobia sociale si può soffrire a tutte le età, anche da piccoli, quindi come si può trovare l'impiegato che non riesce più ad affrontare i colleghi ci si può trovare anche di fronte ad un bimbo che non riesce ad andare a scuola o a stare con gli amichetti.
I sintomi con cui si manifesta solitamente la fobia sociale sono gli attacchi di panico, le crisi d'ansia e forme d'agitazione diverse che cambiano da persona a persona.
Ci si trova insieme agli amici a prendere un aperitivo, si sta facendo un discorso quando all'improvviso si cominciano a sentire strani formicolii alle mani, un'eccessiva sudorazione, una voglia di fuggire, di scappare, di andare via da quel posto, ecco perché fobia = fuga causata dalla paura.
Le cause della fobia sociale possono essere di varia natura a partire da quella fisiologica cioè causata da disturbi chimici cerebrali, all'educazione ricevuta, oppure all'essere esposti ad eventi traumatici, all'essere deriso o non preso in considerazione nell'ambito lavorativo, all'essere umiliato, all'essere considerato inferiore in famiglia o in qualunque altro ambito sociale; tutto ciò può dare vita ad una profonda insicurezza che sfocia nella fobia della società.
Chi vive queste situazioni si rende conto che prova un'agitazione eccessiva e comincia a sentirsi inadatto verso la società, si comincia ad avere talmente tanta paura che col passare del tempo i malesseri si cominciano ad avvertire anche prima di affrontare una determinata situazione di disagio, provando una forte ansia anticipatoria.
Guarire dalla fobia sociale si può, e prima si interviene prima se ne viene fuori, le terapie consigliate sono la farmacologica e la psicoterapia, o entrambe abbinate.
I farmaci che i medici prescrivono per questo genere di patologia sono di nuova generazione e non provocano dipendenza, non annebbiano la mente, non sono dei tranquillanti. Durante le sedute di psicoterapia si cerca di modificare i pensieri negativi legati ai rapporti sociali, rivivere quelle situazioni di disagio e avere gli strumenti per allontanare la paura.

TL