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| Nota su due parole largamente impiegate in questo libro È ovvio che, in un libro intotolato L'iperico e la depressione, bisogna definire anzitutto che cos'è l'iperico e che cosa s'intende con depressione. Per far si che questo testo risulti accessibile al maggior numero di persone, almeno nelle prime tre parti ("La Depressione", "L'iperico", "L'iperico e la depressione"), abbiamo evitato di far ricorso a un linguaggio specialistico. Nella quarta ("Ricerche cliniche sui rapporti tra l'iperico e la depressione"), invece, essendo essa dedicata in particolar modo ai medici, abbiamo impiegato termini medici e scientifici senza spiegarli in dettaglio. In questo libro il termine iperico si riferisce talvolta alla pianta (Hypericum perforatum), ma più spesso all'estratto specifico, impiegato nella maggior parte degli studi che lo mettono in rapporto con la cura della depressione. Non tutti gli estratti di iperico sono uguali, per cui sono stati oggetto di indagine medica solo alcuni metodi di estrazione e poche forme farmacologiche. (Vedi il capitolo, "Come si ricava l'iperico da ricerca.") Quando parliamo di depressione, intendiamo tanto la distimia quanto una forma di depressione maggiore compresa tra la forma lieve e quella moderata, o, ancora, una combinazione delle due (la temuta "doppia depressione"). Esistono vari tipi di depressione: la malattia bipolare (maniaco-depressiva), i disturbi affettivi stagionali (SAD), la depressione postpartum, la depressione atipica, la depressione maggiore. Poiché la maggior parte della ricerca medica si è focalizzata sulle forme prevalenti di depressione - depressione lieve e moderata e distimia -, in questo libro il termine "depressione" si riferisce soltanto a queste due forme. Tuttavia ciò non implica che l'iperico non possa essere efficace nella cura di altre forme di depressione; semplicemente non abbiamo ancora risultati in proposito. In campo medico si classifica ulteriormente la depressione maggiore come lieve, moderata o grave. La parte prevalente delle depressioni maggiori è compresa tra la forma lieve e quella moderata. Una depressione, per essere definita grave, deve essere invalidante; la depressione grave può manifestarsi con allucinazioni e, in qualche caso, con tentativi di suicidio; può inoltre richiedere il ricovero in ospedale. Sebbene anche le forme più gravi di depressione possano essere trattate con successo, e spesso con risultati immediati, è essenziale che le persone colpite da queste forme depressive siano attentamente seguite da un medico. Se una depressione viene avvertita per la maggior parte del giorno, se i giorni "si" superano nettamente quelli "no" e se la malattia dura da più di due anni, allora viene definita distimia. Il termine timia deriva dal greco thymòs, che significa "mente" o "anima". Il prefisso dis sta a indicare uno squilibrio, una negazione. Pertanto la distimia è uno squilibrio della mente e dell'animo umano: può manifestarsi già durante l'infanzia e protrarsi sino alla maturità. Se non curata, può durare tutta la vita. Per fortuna, si è dimostrato che l'iperico è efficace quanto gli antidepressivi tradizionali nel trattamento delle forme lievi e moderate della depressione maggiore e della distimia. |
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Copyright
© 1996 by Harold H.
Bloomfield, M.D. and Peter McWilliams