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| Hypericum Perforatum Il nome scientifico dell'iperico è Hypericum perforatum. Viene subito da chiedersi: perché perforatum? Perché le sue foglie sono picchiettate di minuscole ghiandole trasparenti che in controluce appaiono come forellini e che contengono resina e oli essenziali incolori. I fiori sono di un giallo carico e i petali sono ricoperti di puntini neri, che, se sfregati, tingono le dita di rosso. Molti erboristi sostengono che i "forellini" traslucidi e i "puntini" contengono i principi medicinali più attivi. Il gambo dell'Hypericum perforatum è particolare; così lo descrive
il dottor Rudolf Fritz Weiss nel suo libro Herbal Medicine:
La pianta presenta due rilievi lungo lo stelo, un fenomeno alquanto raro nel mondo botanico, in quanto la regola generale è rappresentata da steli a sezione rotonda o quadrata. Solo l'Hypericum perforatum dispone di questi due rilievi, che danno l'impressione di uno stelo appiattito. L'Hypericum perforatum è conosciuto anche come " erba di san
Giovanni ". Ovviamente il " mistero " di questo nome può essere chiarito
soltanto facendo ricorso a varie leggende, le quali tuttavia concordano
sul fatto che " Giovanni " sia da identificare con il Battista e non
con l'apostolo. Ecco alcune di queste leggende.
Quale che sia l'origine del nome, è certo che nel Medioevo, la notte della vigilia di san Giovanni, era costume dormire con un mazzolino d'iperico sotto il cuscino, nella convinzione che, così facendo, il santo apparisse in sogno e proteggesse il dormiente dalla morte per un anno intero. |
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Copyright ©
1996 by Harold
H. Bloomfield, M.D. and Peter McWilliams