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Ricerche cliniche sui rapporti tra l'iperico e la depressione


Descrizione scientifica dell' Hypericum Perforatum

Versione sintetizzata delle caratteristiche del prodotto fornita dall'European Scientific Corporation of Phototherapy (ESCOP: Associazione scientifica europea di fitoterapia)

Definizione

Il farmaco ricavato dall'erba di san Giovanni è costituito dalla parte aerea essiccata dell'Hypericum perforatum raccolto poco prima o durante la fioritura. Contiene non meno dello 0,04% di naftodiantrone, appartenente al gruppo delle ipericine (la cosidetta ipericina totale). Le parti inferiori dello stelo contengono meno ingredienti attivi (2,3,4).

Componenti (4-21)

  • Gli estratti di iperico contengono almeno dieci componenti, o gruppi di componenti, potenzialmente importanti per gli effetti farmacologici. Non è ancora possibile attribuire la modalità d'azione antidepressiva ad alcuno di essi, per cui la qualità farmacologica degli estratti è stata definita sulla base delle tipiche sostanze prevalenti, in particolar modo delle ipericine. Si pensa che le sostanze maggiormente implicate nell'azione antidepressiva siano proprio le ipericine e i flavonoidi.
  • Le ipericine di colore rosso sono state trovate in poche altre piante, mentre la maggior parte degli altri componenti dell'iperico è comune nel regno vegetale.
  • Le ipericine manifestano anche un effetto fotodinamico, il quale rimane inespresso fino a che la sostanza grezza non viene elaborata ed esposta alla luce. La quantità di ipericina totale dovrebbe essere misurata dopo l'esposizione alla luce, che trasforma i precursori biologici, vale a dire la protoipericina e la protopseudoipericina, in ipericina e pseudoipericina (5-8).
  • La concentrazione delle ipericine (soprattutto ipericina e pseudoipericina) nei germogli e nei fiori può variare tra lo 0,06% e lo 0,75%. La concentrazione tipica è nell'ordine dello 0,1-0,15%, ma raccogliendo le parti inferiori dell'erba si possono ottenere concentrazioni minori (meno dello 0,1%) (4). A fini commerciali è necessario un contenuto minimo di ipericina totale dello 0,04%.
  • Altri possibili principi attivi sono i prodotti di polimerizzazione dell'ipericina, quali i flavonoidi quercitina, iperoside, quercitrina, isoquercitrina, rutina, canferolo, luteolina e la 13-118-biapigenina, la cui concentrazione totale può variare dal 2% al 4%.
  • L'1,3,6,7-tetra-idrossixantone, l'aglicone della mangiferina trovato in altre specie di Hypericum, è presente solo in una concentrazione pari allo 0,0004%.
  • I procianidini, che sono correlati ai flavonoidi, rappresentano circa l'8%.
  • L'iperforina, alla cui struttura vanno attribuiti i sapori amari umulone e lupulone del luppolo, contribuisce per il 2,8% circa.

Forma farmaceutica

L'iperico è disponibile in compresse, capsule, gocce e infusi. È venduto anche sotto forma oleosa per uso esterno.

L'olio non è raccomandato per uso interno come antidepressivo.

Indicazioni terapeutiche

La monografia della Commissione tedesca elenca, tra le possibili terapie a base di iperico, gli stati depressivi lievi e moderati (22-51), la paura, i disturbi di tipo nervoso e le somatizzazioni.

La maggior parte della documentazione scientifica sull'iperico deriva da studi relativi a forme lievi o moderate di depressione. La cura delle depressioni gravi (con caratteri suicidi, psicotici o profondamente melanconici) con preparati di iperico non è ancora consigliata.

Effetti clinici (22-51,109-110)

Oltre ai numerosi casi riportati e agli studi di monitoraggio farmacologico (con oltre 5'000 pazienti) circa l'efficacia e la sicurezza dei preparati tradizionali a base di erba di san Giovanni, sono stati eseguiti 25 studi controllati in doppio cieco (con oltre 2'000 pazienti). L'indicazione principale riguardava le depressioni lievi e moderate.

Sedici di questi studi hanno messo a confronto l'iperico con un placebo (pillole di zucchero), e nove l'iperico con una terapia a base di sostanze note: Imipramina-2 (34,44), Amitriptilina-2 (32,48), Maprotilina-1 (46), Desipramina-1 (30), Diazepam-2 (27,29), e con la fototerapia (47).

Nella maggior parte degli studi, tanto i sintomi depressivi (umore depresso, ansia, perdita di interesse, sensazione di inutilità, minore attività) quanto i sintomi secondari (disturbi del sonno, mancanza di concentrazione, disturbi fisici) sono migliorati significativamente (vedi figura 1) (25).

I risultati sono riassunti nella Tabella 1.

Ecco, qui di seguito, alcune conclusioni:

  • L'entità della risposta è stata in genere tra il 50% e l'80%, comparabile, quindi, a quella del trattamento con una dose medio-bassa di un antidepressivo "classico" di sintesi.
  • In tre di questi esperimenti (39, 45, 109) non è stata rilevata alcuna differenza statisticamente significativa tra iperico e placebo. In una rassegna clinica basata sui criteri di Ernst (101) due di questi studi sono stati giudicati opinabili anche a causa dell'insufficienza metodologica. Il terzo è uno studio non ancora pubblicato. Tutti e tre sono stati effettuati con medicamenti di prova a basse dosi di iperico.
  • L'iperico aumenta il sonno profondo e non intacca le funzioni cognitive o la capacità di lavorare o di guidare l'automobile (83, 85).
  • È stato dimostrato che l'iperico manifesta un effetto a lungo termine sull'ansia paragonabile a quello del Bromazepam e del Diazepam (29, 35).
  • Uno studio russo (102) ha dimostrato buoni risultati se si associano iperico e psicoterapia nella cura di alcolisti colpiti da ulcera peptica.
  • Uno studio preliminare di Martinez et al. ha altresì dimostrato un effetto comparabile alla fototerapia nella cura dei disturbi affettivi stagionali (47).
  • Effetti antinfiammatori e antibatterici dei preparati a base di erba di san Giovanni per uso esterno sono stati documentati e attribuiti alla presenza di iperforina. (1).

L'ipericina ha dimostrato, inoltre, di possedere promettenti proprietà antitumorali ed è stata provata in vitro (in laboratorio) la sua capacità di inibire la crescita dei gliomi (tumori del cervello) (103), dei tumori polmonari (104) e dei tumori cutanei (68). Le sue proprietà fotodinamiche possono favorire l'uso dell'iperico in combinazione con il laser nel trattamento fotodinamico del cancro (68).

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