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| Studio 1
Efficacia e tolleranza dell'estratto di iperico LI 160 comparato all'Imipramina: studio randomizzato in doppio cieco su 135 pazienti ambulatoriali Autori: Vorbach-EU; Hubner-WD; Arnoldt-KH Indirizzo: Psychiatrische Klinik im Elisabethenstift, Darmstadt, Germany. Fonte bibliografica: J-Geriatr-Psychiatry-Neurol. 1994 Oct; 7 Suppl 1: S19-23 Descrizione A 135 pazienti (71 uomini e 64 donne) di età compresa tra i 18 e i 75 anni sono state somministrate delle compresse di estratto di iperico LI160 da 0,9 mg (contenuto standard di ipericina) oppure delle compresse indistinguibili dalle precedenti di Imipramina da 25 mg tre volte al giorno per sei settimane in uno studio randomizzato in doppio cieco. I criteri di inclusione sono stati: la tipica depressione secondo i parametri del DSM-III-R con un singolo episodio (296,2) o con episodi ricorrenti (296,3), la depressione nevrotica (300,4) e il disturbo dell'adattamento con umore depresso (309). I criteri di esclusione sono stati: la depressione grave seguita da ricovero, la schizofrenia o un evidente stato di agitazione con necessità di intervento medico, una storia conosciuta di tentativi di suicidio o di tentato suicidio in atto, la dipendenza cronica da alcol o da droghe o un grave stato confusionale. L'impiego di farmaci con effetti sul cervello, in particolare di farmaci psicotropi, è stato vietato. Inoltre, i pazienti non dovevano avere assunto inibitori delle MAO nelle due settimane precedenti o farmaci a scopo di ricerca nei tre mesi precedenti. Prima di cominciare lo studio è stata effettuata una fase di washout di almeno due settimane. Tutti i farmaci non psicotropi erano consentiti e sono stati registrati in tabelle specifiche. I pazienti sono stati sottoposti a un check up neurologico completo e ad analisi di laboratorio standard all'inizio e alla fine dello studio. Sono stati interrogati accuratamente sugli eventuali effetti collaterali. I parametri di riferimento erano costituiti dalla scala per la depressione di Hamilton (HAMD), dalla scala autovalutativa per la depressione dei von Zerssen (D-S) e dall'impressione clinica globale (CGI). La conformità alle regole veniva documentata contando le compresse
residue dopo ogni visita. Risultati Punteggio HAMD La media dei punteggi HAMD era compresa tra 20.2 e 8.8 nel gruppo
trattato con iperico e tra 19.4 e 10.7 nel gruppo trattato con Imipramina. Fig. 4: Punteggio HAMD iniziale e dopo 2, 4 and 6 settimane.
Punteggio D-S La media dei punteggi D-S era compresa tra 39,6 e 27,2 nel gruppo dell'iperico e tra 39 e 29,2 in quello dell'Imipramina. Punteggio CGI Il punteggio CGI relativo agli effetti della terapia è passato da 1,3 a 3,1 nel gruppo trattato con iperico e da 1,2 a 2,7 nel gruppo trattato con Imipramina. Il punteggio CGI per il cambiamento di condizione è stato leggermente più positivo per il gruppo trattato con iperico rispetto a quello trattato con Imipramina; il 41% è migliorato molto, il 35% notevolmente, un 12% si è sentito leggermente meglio e un altro 12% non ha registrato miglioramenti. Nessuno tra i pazienti trattati con iperico ha manifestato un peggioramento della propria condizione. I risultati relativi all'Imipramina sono stati: 34% netto miglioramento, 27% notevole miglioramento, un 17% lieve miglioramento, un altro 17% invariato, 3% lieve peggioramento e 2% netto peggioramento. Il punteggio CGI relativo alla variazione nella gravità della malattia ha dimostrato inoltre una tendenza a risultati migliori con l'iperico. L'81,8% ha registrato un miglioramento dopo il trattamento con iperico contro il 62,5% dopo il trattamento con Imipramina. Il 18,2% è risultato immutato rispetto al 34,4% con l'Imipramina. Nessuno tra i pazienti trattati con iperico e due tra i pazienti trattati con Imipramina hanno manifestato un peggioramento della loro condizione. Effetti sulle depressioni gravi Nel sottogruppo composto da pazienti con HAMD > 21 (depressione grave) l'iperico si è mostrato superiore in una percentuale statisticamente significativa (p < 0,05). La media dei punteggi era compresa tra 25 e 9 nel gruppo dell'iperico e tra 24 e 14 nel gruppo dell'Imipramina (vedi figura 4). ADR Le reazioni avverse del farmaco (Adverse Drug Effects, ADR) si sono
verificate in 8 pazienti trattati con iperico (11,9%). I sintomi più
frequenti sono stati secchezza delle fauci (4 casi) e vertigini (2 casi).
Undici pazienti trattati con Imipramina hanno denunciato ADR. I casi
più frequenti sono stati secchezza delle fauci (9 casi), vertigini e
ansia (3 ognuno) e stipsi (2 casi). Dieci tra gli undici sintomi dei
pazienti trattati con iperico sono stati definiti lievi, mentre tra
i pazienti trattati con Imipramina 15 sono stati definiti lievi, 4 moderati
e 3 gravi. Non sono state rilevate modificazioni nei parametri di laboratorio o nello stato clinico. Commenti dei ricercatori L'efficacia clinica dell'Imipramina è stata dimostrata in più di mille studi terapeutici. La dose normale di Imipramina per i pazienti ambulatoriali è di 50-150 mg al giorno. Questo studio ha impiegato una dose da 75 mg perché: 1. Si è concordi sul fatto che una dose da 50 mg sia sufficiente per il trattamento ambulatoriale, in particolare nei soggetti più anziani, i quali necessitano, in genere, di dosi più basse a causa dell'eliminazione più lenta. 2. Con una dose superiore si sarebbe corso il rischio di rendere evidente il tipo di trattamento a cui il paziente era sottoposto, dati i tipici effetti collaterali dell'Imipramina, e questo avrebbe interferito con lo studio in doppio cieco. Questo studio ha dimostrato che l'Imipramina ha conseguenze ed effetti collaterali analoghi a quelli evidenziati in studi precedenti. L'iperico si è dimostrato chiaramente superiore all'Imipramina per quanto riguarda la tolleranza da parte dei pazienti e per i minori effetti collaterali. In questo studio la dose di iperico era elevata (2,7 mg di ipericina al giorno). Gli autori hanno concluso che sono necessari ulteriori studi per determinare gli effetti dose-risposta con l'iperico allo scopo di trovare la dose ottimale per le differenti condizioni. La scoperta di un maggiore effetto sulle depressioni gravi con il trattamento a base di iperico richiede un'integrazione con ulteriori studi sulle depressioni gravi e, inoltre, studi comparativi con dosi superiori di Imipramina. Lo studio di monitoraggio del farmaco effettuato da Woelk et al. su 3'250 pazienti non ha dimostrato migliorarnenti per quanto attiene alle depressioni gravi; tuttavia in quello studio era presente una percentuale molto elevata di donne. Secondo la rassegna basata sui criteri di Ernst questo studio ha avuto il punteggio massimo per quanto riguarda la qualità (74 punti su 110). |
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© 1996 by Harold H.
Bloomfield, M.D. and Peter McWilliams