![]() |
|
Studio 16 Modulazione dell'espressione delle citochine da parte dell'estratto di iperico Autori: Thiele B., Brink I. e Pioch M. Indirizzo: Medizinische Fakultät (Charite) der Humboldt Universität zu Berlin, Germania Fonte bibliografica: J Geriatr. Psychiatry Neurol., 1994, 7(suppi. 1), pp. 60-62 Introduzione Recenti ricerche indicano che, oltre al ruolo ben noto dei neurotrasmettitori serotenina e noradrenalina, altri meccanismi fisiologici potrebbero essere implicati nella fisiopatologia della depressione. Uno di questi è costituito dalle possibili azioni indirette mediate dal sistema immunitario. Il sistema immunitario e il sistema nervoso sono le sole strutture biologiche note dotate di memoria. Come questa memoria funzioni effettivamente è in gran parte sconosciuto, ma sappiamo dell'esistenza di numerose interazioni tra SNC e sistema immunitario. Parte di queste interazioni sono dovute alla produzione e alla secrezione di molecole specifiche, tra cui le endorfíne, l'ACTH (onnone adrenocorticotropo), l'ADH (ormone antidiuretico) e, in particolare, alcune citochine. Le citochine sono molto importanti nella comunicazione tra cellule all'interno e all'esterno del sistema immunitario e soprattutto nel sistema nervoso. Praticamente tutte le manifestazioni sistematiche dell'attivazione del sistema immunitario sono mediate direttamente o indirettamente dal cervello o dal sistema endocrino. L'attivazione del sistema immunitario determina profonde modificazioni nelle funzioni del sistema nervoso e/o di quello endocrino. Tra queste modificazioni vanno annoverate la febbre, la sonnolenza, la perdita di appetito, l'attivazione dell'asse ipotalamico-ipofisario-surrenale e il blocco dell'asse ipotalarnico-ipofisario-gonadico e di quello ipotalamico-ipofisario-tiroideo. Non si può escludere che, in soggetti predisposti, le monoci-tointerleuchine (monochine) possano indurre tutti i sintomi della depressione. Secondo questa ipotesi, diversi tipi di cellule mono-nucleate del sangue (stimolate da infezioni, allergie o estrogeni) potrebbero aumentare i livelli delle interleuchine, determinando, di conseguenza, mutamenti nello stato mentale. Lo scopo di questo studio-pilota è stato quello di determinare se l'estratto di iperico LI 160 eserciti degli effetti sul sistema immunitario in vitro tali da essere compatibili con la " teoria del mediatore " del suo effetto antidepressivo. Descrizione L'effetto dell'estratto di iperico LI 160 sulla stimolazione dell'espressione delle citochine è stato studiato in vitro in un sistema di coltura di sangue intero su cellule non stimolate immunologicamente e su cellule stimolate dalla fitoemoagglutinina (PHA) e dai lipopolisaccaridi (LPS). I campioni di sangue sono stati estratti da cinque volontari sani e da quattro pazienti depressi. L'emissione delle citochine interleuchina-6 (IL-6), interleuchina-1 beta (IL-1 beta) e fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa) è stata misurata dopo un'incubazione di 24 ore in piastre da 96 pozzetti. La concentrazione di ipericina era pari a 2 microl/200 microl=10 microl/ml = 10 mg/ml = 120.000 ng/ml di ipericina. La concentrazione di fondo dell'ipericina durante il trattamento con ipericina è stata valutata da Staffeldt et al. in 5 ng/ml. Risultati
Commenti dei ricercatori Le citochine agiscono sul sistema nervoso direttamente e indirettamente. L'IL-1 manifesta i seguenti effetti diretti:
L'IL-1 beta e l'IL-6 manifestano i seguenti effetti:
Altri fatti:
L'iperico sembra ridurre l'escrezione di interleuchina-6, che a sua volta riduce la secrezione di CRH, di ACTH e dei corticosteroidi. |
![]()
![]()
![]()
Copyright
© 1996 by Harold H.
Bloomfield, M.D. and Peter McWilliams