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Studio 24 L'influsso dell'erba di san Giovanni sull'attivitā del SNC Autori:Johnson D., Siebenhüner G., Hofer E., Sauerwein-Giese E. e Frauendorf A. Fonte bibliografica: Tw Neurologische Psychiatrie, 1992, 6, pp. 436-444 Sono stati misurati gli effetti sui potenziali evocati visivi e uditivi e sull'EEG in 12 soggetti durante un trattamento di sei settimane con Jarsin (0,37 mg x 3). Dopo sole due settimane le fasi erano notevolmente accorciate rispetto ai valori basali. Questa riduzione ha raggiunto il valore massimo dopo quattro-sei settimane (11), implicando un miglioramento dei tempi di reazione dopo il trattamento con estratto di iperico. La capacitā dei soggetti di eseguire un test di attenzione (il cosiddetto Orologio di Mackworth, un altro test cognitivo sull'attenzione) si č dimostrata migliore, statistiche alla mano, dopo il trattamento con l'iperico. Gli EEG hanno mostrato un tipico andamento antidepressivo con un aumento delle frequenze teta e beta e una diminuzione delle alfa. La scala del benessere ha dimostrato un risultato leggermente migliore nel gruppo di prova rispetto al gruppo del placebo, sebbene i soggetti non fossero depressi o malati all'inizio dello studio. Non sono state registrate differenze significative tra iperico e placebo mediante le scale autovalutative. Gli autori hanno concluso che l'iperico attiva la percezione cognitiva e il tempo di reazione, ma senza effetti sedativi. Essi ne hanno comparato l'effetto a quello dell'Imipramina nella cosiddetta " tabella di Kielholz ", la quale classifica gli antidepressivi tradizionali relativamente agli effetti attivatori, antidepressivi e sedativi (vedi figura 17). Figure 17. Collocazione dell'iperico nella "tabella di Kielholz". |
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© 1996 by Harold H.
Bloomfield, M.D. and Peter McWilliams