Dall'esperienza di ascolto del Telefono Viola (associazione che opera da alcuni
anni in diverse città italiane contro gli abusi e le violenze psichiatriche)
emerge una sempre maggiore richiesta di informazioni e chiarimenti riguardanti
l'uso e gli effetti degli psicofarmaci. Spesso, infatti, chi li assume è inconsapevole
degli effetti della sostanza che sta assumendo mentre chi li prescrive ignora,
o finge di ignorare, la pericolosità del farmaco stesso e trascura il diritto
all'informazione del "paziente".
Chiunque si rivolga a una qualsiasi struttura psichiatrica ospedaliera o territoriale
per cercare sollievo o ascolto al proprio "disagio psichico" incontra quasi
sempre una risposta di tipo farmacologico. In questa logica lo psicofarmaco
rischia di diventare una soluzione "valida" per tutte le circostanze o peggio
ancora un imbonitore delle contraddizioni individuali e sociali.
A fronte di tali esigenze, al di là del quotidiano impegno di ascolto telefonico,
abbiamo pensato di realizzare un agile strumento di consultazione per chi sceglie,
è indotto o è costretto a usare queste sostanze.
A dispetto delle campagne di persuasione, portate avanti sempre più spesso tramite
autorevoli testimonial, riviste, quotidiani e dietro cui spesso stanno le stesse
industrie farmaceutiche, riteniamo centrale il diritto alla scelta dell'individuo
contro l'obbligatorietà della cura e l'illusorio assunto sintomo-farmaco-guarigione.
EFFETTI COLLATERALI è il risultato di queste riflessioni sviluppate all'interno
di un seminario svoltosi nel corso dell'anno 1996 con la partecipazione di operatori
del Telefono Viola, di persone che hanno attraversato l'esperienza della vecchiaia
e della nuova psichiatria e del Dr. Roberto Cestari.
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