Il mobbing:
Nel nostro Paese se parla
soltanto da qualche anno a questa parte. In altri stati europei e negli USA, il
termine "mobbing", invece, è conosciuto da tempo. Deriva dal verbo
inglese "to mob" (assalire, aggredire) ed è usato per indicare quel
particolare fenomeno che causa stress ed emarginazione sul posto di lavoro, per
cui l'ufficio è vissuto come un luogo infernale e i colleghi (o i superiori)
come perfidi persecutori.
La persona che subisce il mobbing assiste al progressivo sabotaggio della propria immagine e del proprio lavoro, da parte di uno o più colleghi, o dal capoufficio. Si tratta di comportamenti e atteggiamenti di aggressività mascherata; maldicenze; critiche severe e immotivate; assegnazione di compiti particolarmente gravosi, o noiosi e ripetitivi; scherzi tanto frequenti quanto pesanti e di pessimo gusto.
Il mobbing ha effetti deleteri sull'equilibrio psicofisico della persona che ne è colpita. Si va da sintomi fisici (come dolori allo stomaco, cattiva digestione, cefalee, ipertensione, insonnia) a sintomi psichici quali ansia, depressione, tensione, sino allo svilupparsi di una vera e propria fobia del posto di lavoro. Un disturbo che, alla lunga, può causare il licenziamento o le dimissioni spontanee, per una sorta di "invalidità psicologica" e per l'incapacità di tollerare ulteriormente questo tipo di stress.
Le motivazioni del mobbing sono diverse, a seconda delle circostanze e della personalità dell'aggressore. Una delle cause più frequenti è l'invidia e la gelosia: sentirsi sminuiti e scavalcati dal presunto rivale può far scatenare un odio incontrollato. Anche l'alto livello di competizione all'interno dell'ufficio (per cui è legittimo "eliminare" il rivale per conseguire un vantaggio) può indurre al mobbing. Costringere un soggetto, non più ritenuto valido, a licenziarsi può persino rientrare fra gli obiettivi di una cinica strategia aziendale che richiede, così, il ricorso al mobbing.
Come difendersi dal mobbing ? La crescente sensibilizzazione al problema sta incentivando, anche in Italia come all'estero, la costituzione di associazioni a tutela del lavoratore e delle stesse aziende (il fenomeno è causa, tra l'altro, di disservizi e pre-pensionamenti che hanno una notevole incidenza anche a livello economico e produttivo). La terapia psicologica di chi è vittima del mobbing consiste nel rafforzare l'assertività e i "confini" della personalità individuale, perchè possa resistere e reagire adeguatamente alle provocazioni e allo stress emotivo indotto dall'ambiente lavorativo.