Fede e psiche:
La notizia è apparsa
recentemente sui giornali: secondo una ricerca condotta presso l'università del
Texas su un campione di 21'000 soggetti, le persone che pregano e che praticano
le funzioni religiose con regolarità vivono più a lungo - dai 7 ai 14 anni -
rispetto alla media della popolazione.
Sembra così confermata la relazione tra fede e benessere psicofisico.
Per chi è credente, il fatto che la fede e la preghiera abbiano effetti
benefici sulla salute fisica e mentale dell'individuo, è evidente.
Ma anche un'analisi "laica", condotta con metodo scientifico e non con
spirito religioso, giunge alle stesse conclusioni.
Diversa, invece, è la spiegazione del
fenomeno da parte degli scienziati, i quali utilizzano concetti di psicosomatica
e psicoimmuno-neurologia.
Praticare la fede in una divinità, significa condurre una vita serena e
frequentare un ambiente "sano", non competitivo, non avvelenato da
invidie, aggressività e maldicenze (fonti di stress e tensioni).
Gli individui osservanti non si lasciano
andare ad abusi né a comportamenti devianti, e normalmente hanno a cuore la
salute propria e quella degli altri, offrendo il buon esempio e tenendosi
lontani da vizi ed eccessi di ogni tipo.
La preghiera è lo strumento di chi ha fede per chiedere aiuto e conforto.
Secondo gli psicologi, si rivela anche un'ottima pratica di rilassamento e di
auto-terapia.
Pregare in modo costante, infatti, determina una regolarizzazione del ritmo cardiaco e della respirazione, e un decremento dei livelli di catecolammine e di altri indicatori biochimici di stress, col conseguente rinforzo delle difese immunitarie individuali.
I segni di correlazione tra fede e benessere inducono a sviluppare metodi terapeutici basati sulla spiritualità. Si tende, soprattutto, a sottolineare il valore curativo della preghiera anche a favore di soggetti lontani e/o inconsapevoli. Addirittura, esistono siti Internet a cui è possibile segnalare un nominativo (bastano le iniziali) di persone che intendono beneficiare delle preghiere di uno o più "specialisti". Gli studi scientifici in tal senso (alcuni dei quali sono ancora in corso) per ora non confermano questo dato: la fede fa miracoli, ma solo per chi la vive in prima persona.