Il caso clinico: Chi sono io ?

Tania è una ragazza di 22 anni. La sua è una storia travagliata: figlia di genitori separati, in perenne crisi economica, ha una relazione burrascosa con un giovane che entra ed esce dal mondo della tossicodipendenza.
Ha dovuto soffocare l'interesse per la pittura (frequentava una scuola d'arte) per guadagnarsi da vivere come cameriera.
Va dallo psicologo perché affetta da un curioso sintomo: la notte si sveglia di soprassalto e per alcuni minuti non ricorda chi é !

La depersonalizzazione (per cui l'individuo perde momentaneamente il contatto con se stesso, tanto da provare un senso di estraneità e di irrealtà) è uno dei sintomi dell'ansia.
Può presentarsi all'interno del quadro clinico di svariate patologie psichiche.
Nel caso di Tania è segno della sua difficoltà - di tipo ancora adolescenziale - a percepirsi come persona, cioé come "unità" psicologica

La crescita emotiva è segnata e rafforzata da episodi chiave che arricchiscono il bagaglio di esperienze dell'individuo e strutturano la sua personalità.
Così le lodi dei genitori corroborano l'autostima; le prime esperienze amorose orientano l'affettività e la sessualità, i successi scolastici consolidano la capacità di impegnarsi ecc.

Quando questi eventi non si realizzano o sono vissuti in modo negativo, ecco che lo sviluppo diventa problematico e presenta diverse zone d'ombra.
Tania esprime con sintomo della depersonalizzazione, l'angosciosa domanda a cui non sa rispondere e non solo di notte, durante le crisi, ma anche nella vita quotidiano: "Chi sono io ?".
Il fallimento del suo retroterra affettivo e le continue avversità che l'hanno costretta a rinunciare ai suoi progetti e alla sua inclinazione artistica, le rendono difficile dare un senso compiuto alla sua esistenza, sin troppo diversa da come avrebbe voluto che fosse.

Lo psicologo spinge Tania a ricostruire il susseguirsi degli avvenimenti che costituiscono il tessuto della sua vita per dar loro un significato e integrarli nell'immagine attuale che ha di se stessa.
Per questo la invita a collegare ricordi ed emozioni, in modo da trovare il senso di continuità.
Allo stesso tempo, la sollecita a guardare al futuro con speranza, su basi realistiche, ma senza farsi condizionare dal doloroso passato.