Dal Medico ? MAI !!
Filippo è un uomo di 36 anni, dall'aspetto imponente e l'atteggiamento burbero. Dentro di sé, però, è in balia di ogni tipo di paura. Soprattutto, ha terrore dei camici bianchi e degli ambienti ospedalieri. Entrare in un ambulatorio, per lui, è un dramma. Anche la consueta visita di routine dal medico di base gli provoca ansia e senso di svenimento. Sottoporsi ad un prelievo per le analisi del sangue gli è impossibile. La moglie lo spinge a fissare un appuntamento con lo psicologo; cosa che Filippo fa con estrema riluttanza.
Durante il primo incontro con lo psicologo Filippo è teso come una corda di violino, incapace di rilassarsi agitato
e irrequieto.
Lo specialista lo sollecita a esprimere le emozioni che vive al momento.
"Mi sento come se mi trovassi in una situazione di grande pericolo" risponde Filippo e ricorda episodi del passato,
vissuti in famiglia, dove la visita del medico è stata seguita da eventi
spiacevoli.
Da bambino, Filippo aveva assistito alla morte del nonno, avvenuta subito dopo la visita del medico. Secondo la sua visione infantile delle cose, Filippo visse questo avvenimento rovesciandone i termini: il nonno è morto a causa del medico e non, come nella realtà, nonostante le cure
prodigate dal medico.
L'opinione di Filippo, inoltre, fu rafforzata dai discorsi da lui percepiti in famiglia: qualche adulto riteneva che i sanitari avessero sbagliato
terapia e che fossero quindi responsabili di quella morte.
La personalità di Filippo si è
sviluppata secondo un modello fortemente influenzato dalle paure e dai pregiudizi dei suoi familiari nei confronti del mondo della
medicina. "Non mi farei mai mettere un dito addosso" aveva sentito dire il piccolo Filippo. In lui si era ancor più amplificato il timore del contatto fisico. Il medico tocca, palpa ausculta; gli esami clinici sono a
volte invasivi, cruenti. E' il timore della violazione del proprio spazio intimo (l'integrità del
corpo) a fare in modo che Filippo si tenga alla larga da tutti coloro che portano il camice.
Per sconfiggere l'immotivata paura di
tutto ciò che ha a che fare con i medici e interventi sanitari, non basta ricordare e avere presente come tutto è cominciato. Bisogna ripristinare la
fiducia di Filippo in chi desidera offrire aiuto e sostegno e fare in modo che si apra progressivamente e accetti l'altro. Proprio attraverso il rapporto terapeutico e il suo atteggiamento di ascolto empatico e rassicurante, seduta dopo seduta, lo psicologo tenta di smantellare le paure di Filippo. Un
lavoro che, poco per volta, darà i suoi frutti.